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title |
"Sustainable
city and Urbanity"
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| year |
2007 |
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location |
Santeramo
in Colle, Italy
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| status |
approved_
in progress |
| client |
Land Owners |
| architects |
ggc+p a |
| program |
masterplan
for 3,900 inhabitants; mixed use: private and social housing,
services for the housing, trading and management spaces, spaces
for cultural recreation, green urban park; total area: 30 hectares;
buildings’ covered areas: 3.9 hectares; parking and roads
areas: 3.6 hectares; green urban park: 8 hectares; total volume:
390,000 m3 |
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The
masterplan’s site is an expansion of the city to the southward.
The site is rich in both autochthonous vegetation and anthropical,
cultural, historical marks. We have developed a shared design
of the masterplan in accordance with these aims:
. not to change both the geomorphology and the hydrology of the
area;
. to both turn and enjoy the natural landscape, the autochthonous
vegetation and anthropical, cultural, historical marks;
. to generate Urbanity.
Buildings have been crowded in two areas. These areas are opposite
and separated by a large, green, central space crossed by an existing
provincial road, and they have been divided in “urban nuclei".
These nuclei have been designed as places "to be together".
The social housing, the private housing and their services are
mixed inside each “urban nucleus” and they are joined
together by pedestrian space. The green, central space, characterized
by a deep hollow of the ground, is the urban park and it is rich
in both autochthonous vegetation and anthropical marks. |
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Il
comparto urbanistico n. 2, previsto dal Piano Regolatore Generale,
è a sud della città e ne costituisce una espansione
rilevante per le sue dimensioni urbane di 30 ettari e 3.900 abitanti
insediabili. L’area, importante a livello comunitario, è
ricca di valori naturali paesaggistici e segni antropici, memoria
storico-culturale. Questi valori hanno stimolato le nostre riflessioni
su come modellare questa nuova parte di città e, forti
di un diffuso bisogno di qualità urbana, abbiamo proposto
e condiviso un approccio di pianificazione orientato a:
. non alterare la geomorfologia e l’assetto idrogeologico;
. conservare e valorizzare i valori naturali territoriali ed i
segni antropici rilevanti;
. strutturare l’impianto urbano in modo da creare Urbanità.
Il masterplan prevede una organizzazione per “nuclei urbani”
all’interno dei quali è presente un mix di destinazioni
d’uso: residenziale privato, social housing e servizi alle
residenze.
Per creare i presupposti di “Urbanità”, agevolare
quindi le relazioni delle persone e la loro interazione, ciascun
“nucleo urbano”, pensato come luogo dello “stare”
e del comunicare, prevede una serie di percorsi e slarghi pedonali.
Le aree caratterizzate dalla presenza di querce, di “murgia”
e di “lame” e le aree depresse nonché quelle
di rilievo antropico con costruiti in pietra ed importanti presenze
di olivi, sono state escluse dagli insediamenti edilizi e viari
e si è assicurato per esse il mantenimento e la valorizzazione
destinandole a parco urbano con estensione di 8 ettari. |